Car sharing in Italia: ecco le città in cui esiste

In Italia è esploso il fenomeno del car sharing: ecco le città dove condividere l'auto è possibile

città italiane dove esiste il car-sharing

Il car sharing è diventato un vero e proprio fenomeno di tendenza, che sta interessando un numero sempre crescente di città italiane. A Milano, Torino, Roma, Firenze e in tante altre città la sharing mobility è senza dubbio un successo. Ma perché questo nuovo modo di muoversi piace tanto?

Il car sharing è più economico

Mantenere un automobile costa. Grazie ai servizi di mobilità condivisa, invece, si paga soltanto l’effettivo utilizzo del veicolo. In questo modo è possibile abbattere le spese legate al possesso di un mezzo proprio (manutenzione, bollo o assicurazione), senza rinunciare alla comodità di usare l’auto.

Il car sharing quindi conviene a tutti. Riducendo il numero di automobili in circolazione, questa nuova forma di mobilità offre una soluzione anche ai problemi legati alla congestione del traffico e alla ricerca del parcheggio nelle grandi città.

Il car sharing è più ecologico

Se amate l’ambiente, utilizzare un servizio di sharing mobiliy è un modo per dimostrarlo. Non solo perché diminuiscono le auto su strada, ma anche perché sempre più spesso le auto condivise sono al 100% elettriche e quindi più green.

Come funziona il car sharing? La modalità tradizionale prevede un abbonamento (di solito annuale), che consente di prenotare l’auto online, tramite app o call center, ogni volta che serve. I mezzi devono essere prelevati e riconsegnati in un parcheggio convenzionato e le tariffe variano in relazione al tempo, ai chilometri effettuati e al modello dell’auto che si sceglie di utilizzare.

Seppure con un po’ di ritardo rispetto agli altri paesi europei, la sharing mobiliy ha ormai conquistato l’Italia e negli ultimi dieci anni è diventata una realtà in molte città. Ecco quindi le città dove potete usufruirne.

Milano

È stata la prima città italiana a partire con il car sharing nel 2001 ed è ancora oggi la capolista per quanto riguarda le nuove forme di mobilità. L’80% del mercato della sharing mobility italiana è rappresentato dal capoluogo lombardo, che ha il numero di clienti più alto d’Italia (parliamo di oltre 300.000 iscritti).

A Milano è attivo GuidaMi, servizio di car sharing tradizionale, da dicembre gestito da ACI Global. Inoltre, l’ingresso di altri operatori sulla piazza ha permesso alla città ad ampliare la propria offerta per venire incontro a diverse esigenze. Vediamo qualche esempio.

Enjoy (partnership di Eni con Fiat e Trenitalia): eroga un servizio di car e scooter sharing, che prevede anche la modalità sosta (molto utile per i pendolari).

Car2go: consente di usufruire del servizio con la modalità del free floating, ovvero senza riconsegnare l’auto in parcheggi convenzionati, ma lasciandola comodamente lungo la strada… proprio come fareste con la vostra!

Share’ngo: mette a disposizione degli utenti veicoli elettrici al 100%, con circa ottanta chilometri di autonomia. Le auto vanno prelevate e riconsegnate in parcheggi abilitati, dove si ricaricano attaccandoli alle colonnine.

Torino

Il servizio di car sharing IoGuido è attivo a Torino dalla fine del 2002 e offre all’utenza una flotta di auto sia a benzina che elettriche. Più di recente, da aprile 2015, in città sono approdati anche i servizi Enjoy (con 500 veicoli) e Car2go (con 850), già testati nel capoluogo lombardo. Oltre a Torino, il car sharing si sta diffondendo anche in altre città del Piemonte, come Biella e Cuneo.

Roma

Anche la capitale non poteva essere da meno. Roma Car Sharing parte nel 2005 e a oggi vanta un totale di 85 parcheggi convenzionati, di cui 10 riservati alle auto elettriche. L’anno del boom della sharing mobility è stato il 2014, grazie all’attivazione anche in questa città di Car2Go ed Enjoy.

Firenze

La piazza del capoluogo toscano è dominata dal servizio GirAci, offerto da ACI Global. Anche qui il car sharing si è diffuso a partire dal 2005 e anche qui, più di recente, hanno fatto il loro ingresso Enjoy di Eni, Car2Go e Share’ngo. Per incentivare l’utilizzo delle auto elettriche, sono state offerte agevolazioni a particolari tipologie di utenti: la notte l’utilizzo delle auto è gratuito per donne e possono usufruire di sconti i pendolari, gli studenti e chi abita in periferia.

Napoli

Nel capoluogo campano il car sharing è partito con il progetto Bee Green Mobility Sharing e, a regime, offrirà 200 veicoli elettrici, con libero accesso alle ZTL e alle isole pedonali. Più di recente, nel 2015, ha fatto il suo ingresso sul mercato napoletano anche un altro operatore, Ci-Ro.

Bologna, Parma e altre città

Nemmeno Bologna è da meno. Dal 2002 TPER, la società locale di trasporti pubblici, offre un servizio sia di car sharing che di bike sharing (IoGuido), con agevolazioni per gli abbonati. E, seppure in proporzione a un bacino di utenza minore, gli stessi servizi sono offerti anche a Parma dal 2007 (Parma Car Sharing).

Il servizio di mobilità condivisa IoGuido è infine attivo, con le stesse modalità, anche nelle città di Brescia, Genova, Savona, Venezia, Padova e Palermo.

Il car sharing sarà la forma di mobilità del futuro? Gli investimenti fatti per diversificare e ampliare il servizio, così come la crescita del numero di vetture in circolazione e di utenti, lasciano supporre che potrebbe presto diventarlo.

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