Sfida lega su privacy, Blasco testimone

Vasco Rossi sarà testimone nel processo che vede imputato a Bologna il regista Stefano Salvati per falso e calunnia, nei confronti del rocker di cui è stato manager prima che il rapporto si interrompesse. Il dibattimento ha preso il via ed è stato aggiornato a febbraio. Ad aprile 2014, Salvati citò il cantante chiedendo il pagamento della prima rata quale compenso previsto da un patto di riservatezza, a suo dire stipulato nel 2013: sei milioni in 30 anni, 200mila euro l'anno. Rossi allora querelò Salvati, sostenendo che l'accordo, uguale a quelli sottoscritti con altri collaboratori e attinente esclusivamente al rispetto della privacy, non prevedeva compensi accessori. La Procura fece sequestrare il documento in possesso di Salvati, mentre questi controquerelò. Il Pm affidò una consulenza che concluse per la falsità dell'accordo. La conseguenza fu l'archiviazione per Rossi, il rinvio a giudizio per Salvati.In caso di risarcimento, Blasco - difeso dall'avv.Guido Magnisi - lo devolverà al Gruppo Abele.

ANSA

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