Le città dei portici: ecco quali sono le più porticate d'Italia

A passeggio sotto i portici di quattro città italiane, scoprendo record e curiosità di grandi patrimoni architettonici e culturali

1 Portici San Nicola Bologna

In alcune città italiane, i portici sono veri e propri capolavori urbanistici nonché monumenti simbolo. Un'eredità immensa, da custodire e ammirare passo dopo passo. Inoltre, passeggiare sotto i portici è suggestivo quanto piacevole, soprattutto d'inverno, perché riparano dal freddo e dalle intemperie. E' Bologna la città dei portici per antonomasia. Nel capoluogo felsineo, i porticati misurano complessivamente più di 38 chilometri, contando solo quelli nel centro storico, 53 chilometri aggiungendo quelli fuori porta. Al mondo non esiste un'altra città più porticata. Per la loro importanza artistico-culturale, i portici bolognesi sono stati inseriti nel 2006 nella “Tentative List” italiana dei siti candidati a diventare Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Bologna vanta portici da record, a partire da quello di San Luca, il più lungo del mondo: si estende per 3.796 metri e consta di 666 arcate. Il portico più largo della città è, invece, quello della basilica di Santa Maria dei Servi, in Strada Maggiore, mentre il più alto è il portico dell'Arcidiocesi di Bologna, in via Altabella, che sfiora i dieci metri d'altezza. Infine, il portico più stretto, largo appena 95 centimetri, si trova in via Senzanome, nel quartiere Saragozza.

2 Portici via Roma Torino

La seconda città italiana più porticata è Torino. Costruiti per volere dei Savoia, i portici moderni del capoluogo piemontese raggiungono una lunghezza complessiva di 18 chilometri, dei quali 12 sono interconnessi. Progettati con la duplice funzione di abbellire la città e di proteggere i sovrani dalla pioggia, i portici di Torino sono un vero e proprio capolavoro dell'urbanistica, per l'eleganza architettonica e gli stili differenti che li caratterizzano, dalla pietra grigia di Via Po al marmo di via Roma. Inoltre, a differenza di Bologna e Padova, i portici di Torino sono il frutto di una pianificazione urbanistica statale, e vennero dunque costruiti con la precisa intenzione di ottenere una monumentalità lineare. Per questo, si presentano più omogenei e meno frazionati fra le varie proprietà. Per i suoi portici unici al mondo, Torino vanta la più ampia zona pedonale d'Europa, oltre all'appellativo di “città salotto”, perché al riparo dei porticati si può passeggiare comodamente, ammirando, le piazze, i monumenti e i palazzi storici delle città o sostando davanti alle vetrine o nei locali più in voga.

3 Portici Palazzo della Ragione Padova

A Padova, i portici sono disseminati ovunque nel centro cittadino e hanno uno sviluppo complessivo di circa 12 km. La città veneta è al secondo posto nel mondo, dietro Bologna, per il rapporto più alto tra l'estensione dei portici e il numero di strade. Qui possiamo ammirare portici in stile romanico, gotico, rinascimentale, neoclassico e moderno. Non molto dissimili dai portici bolognesi, quelli padovani si distinguono per essere spesso più bassi e, di conseguenza, più bui. E' possibile ammirare i portici più solenni di Padova al Palazzo della Ragione, al Palazzo Emo Capodilista e alla casa di Palla Strozzi.

4 Portici Cuneo

Cuneo si piazza al quarto posto, tra le città più porticate d'Italia, con ben 8 km di portici. Nel “Capoluogo della Granda”, i portici presentano arcate solenni ed omogenee, costruite seguendo un progetto architettonico ben definito. Passeggiando sotto i portici di Cuneo, ci si può imbattere nelle caratteristiche botteghe della città, nei negozi eleganti e negli invitanti caffè e pasticcerie.

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